Oyster Story
L’Oyster nasce dalla visione di Hans Wilsdorf. Grazie alla volontà del fondatore di Rolex, l’orologio da polso entra a far parte di quelle innovazioni tecnologiche che, all’inizio del XX secolo, stanno trasformando la società. Cent’anni dopo aver rivoluzionato il mondo dell’orologeria, la gamma Oyster continua a espandersi e ad accompagnare chiunque la scelga nella realizzazione dei propri obiettivi.
Precisione cronometrica, impermeabilità e carica automatica: tre grandi sfide e traguardi orologieri fondamentali che consolideranno il successo di un visionario e forgeranno il destino di un orologio rivoluzionario.
La sfida della precisione
Nel 1910, un orologio Rolex riceve il certificato di precisione cronometrica dal Bureau Officiel de Contrôle de la Marche des Montres di Bienne, in Svizzera. Quest’orologio da polso dimostra dunque di offrire prestazioni pari a quelle di un orologio da tasca, lo standard dell’epoca in termini di precisione. Qualche anno dopo, nel 1914, il mondo dell’orologeria rimane nuovamente sbalordito nello scoprire che un altro orologio da polso Rolex è riuscito ad aggiudicarsi un certificato di classe “A” dell’Osservatorio di Kew, in Gran Bretagna. Fino a quel momento, tale privilegio era stato generalmente riservato ai cronometri marini.
Attraverso questi successi, il Marchio contribuisce notevolmente a far acquisire credibilità agli orologi da polso, fino ad allora considerati semplici gioielli e di certo non affidabili in quanto a precisione. Dopo aver superato la sfida della precisione, Rolex si concentra sulla progettazione di una cassa che possa proteggere i suoi movimenti come una vera e propria corazza.
Dall’Oyster all’Oyster Perpetual
Un laboratorio a cielo aperto
“Collaudo in situazioni reali”: è questa la filosofia di Hans Wilsdorf che, sulla scia dell’impresa di Mercedes Gleitze, dota di orologi Oyster diversi esploratori, scienziati, atleti, piloti, navigatori, alpinisti e subacquei. Questi uomini e queste donne mettono così alla prova l’affidabilità degli orologi Rolex dalle vette più alte alle profondità oceaniche, trasformando il mondo in un laboratorio a cielo aperto. Grazie alle loro osservazioni, gli ingegneri della Manifattura possono perfezionare gli orologi Oyster e migliorarli costantemente.
Una collezione guidata dall’innovazione
Maggiore resistenza alla pressione e ai campi magnetici elevati, lunette girevoli e graduate, un secondo fuso orario… Dalla metà degli anni ’40 cresce il numero di modelli presentati: orologi sempre più specializzati, pensati per rispondere a molteplici esigenze. Dal primo Oyster si sviluppa così un’intera famiglia di orologi, che si impongono ciascuno come archetipo della sua categoria e, in molti casi, si affermano come icone di design orologiero.
Un impegno per il futuro
La nuova certificazione Superlative Chronometer
Nel 2026, Rolex introduce nuovi criteri per la certificazione Superlative Chronometer, portando a sette il numero di pilastri dell’eccellenza: resistenza ai campi magnetici, affidabilità e durata nel tempo vanno infatti ad aggiungersi ai criteri di precisione, impermeabilità, carica automatica e autonomia. Da sempre il Marchio è mosso dalla ricerca di un perfezionamento continuo, una filosofia che si riflette in ogni suo orologio. Un’espressione dell’impegno che spinge Rolex a sfidare perennemente i limiti è la sua costante ricerca della precisione cronometrica: con lo sviluppo di orologi atomici ottici pionieristici, la Manifattura raggiunge oggi un livello di precisione inedito. Questi strumenti innovativi e avanguardistici sono i nuovi custodi del tempo di Rolex e fanno parte della rete internazionale su cui si basa il tempo universale coordinato (UTC, Universal Time Coordinated).
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